Obiettivo: riconoscimento al VCO di Zona Franca Doganale e Zona Franca Montana.
Voto unanime dal Consiglio Provinciale. “Strada ardua ma dobbiamo provarci”.
Consiglio provinciale questa mattina a Villa San Remigio. Dieci i punti all’ordine del giorno. Tra queste due proposte di deliberazione votate all’unanimità: il rinnovo della convenzione con la Provincia di Torino per l’organizzazione e lo svolgimento degli esami per l’accertamento dell’idoneità degli insegnanti e istruttori di autoscuola; la disdetta con il comune di Vignone della convenzione per lo sgombero della neve nel tratto di provinciale d’interesse del Comune collinare verbanese, che ha deliberato per la gestione diretta del servizio.
Terzo punto: l’ordine del giorno presentato dal capogruppo PDL Lucio Pizzi con il quale si è chiesto al Presidente Nobili di impegnarsi, attraverso l’interessamento dei parlamentari locali, per ottenere il riconoscimento per il VCO di una Zona Franca Doganale, strumento previsto dall’articolo 155 del Regolamento dell’Unione Europea 11/450 del 2008. “Siamo zona di confine, con accreditata vocazione logistica: questo strumento agevolerebbe le aziende operative nel settore del magazzinaggio, assemblaggio, trasformazioni merci sulle quali non graverebbero tasse di importazione” ha spiegato Pizzi. Il suo ordine del giorno, votato all’unanimità, chiede altresì al Presidente Nobili di premere per l’avvio in tempi brevi di un percorso parlamentare mirato all’istituzione nel VCO di una Zona Franca Montana quale strumento di detassazione delle attività produttive e con il primario obiettivo di creare di occupazione.
Per Michele Marinello (Lega Nord) “Un dovere provare a intraprendere questa duplice strada e una nota di merito al senatore del VCO Montani che ha promosso l’inserimento in Finanziaria dell’ordine del giorno con cui si chiede al Governo di valutare la possibilità di istituzione di Zone Franche Montane, che vadano ad aggiungersi alle Zone Franche Urbane di recente istituzione. Con il riconoscimento da parte dello Stato e poi dell’Unione Europea di Zona Franca Montana saremmo in grado di attrarre investimenti per le migliori condizioni fiscali e i minori costi di manodopera che potremmo offrire”.
Per il consigliere Paolo Ravaioli: “Condivisione della proposta di Pizzi ma attenzione a conciliare aspettative analoghe, come il riconoscimento di margini di autonomia amministrativa e fiscale. Bisogna mostrare equilibrio per non scatenare antagonismi e reazioni competitive da parte di altri territori”.
Per Grieco (capogruppo PDL): “Non possiamo che sostenere azioni volte al trasferimento di funzioni e risorse agli enti locali”.
Per Vittoria Albertini (IDV): “Prioritario l’impegno affinché opportunità già presenti come la piattaforma logistica di Domo2 possano davvero decollare”.
Per Valerio Cattaneo (PDL): “Una rivendicazione più che plausibile alla luce della specificità montana del VCO”.
Da parte del Presidente Nobili dichiarazione di piena volontà nel perseguire questo duplice obiettivo.
Unanimità anche per l’ordine del giorno proposto dal consigliere Scatamacchia (P.R.C. – C.I.) con cui il Consiglio Provinciale ha espresso ferma condanna contro l’atto vandalico che nelle scorse settimane ha oltraggiato il monumento ai partigiani caduti nella battaglia di Megolo e con il quale si è ribadita l’importanza di tenere alta la guardia contro ogni forma di neonazismo, neofascismo, totalitarismo e intolleranza, anche attraverso un forte impegno nella memoria.
A fronte di una disamina in tempi brevi in commissione consigliare, ritirato dal proponente – il consigliere Ravaioli – l’ordine del giorno per una ridefinizione dei Comprensori Alpini con l’intendimento di un loro accorpamento per consentire agli appassionati dell’attività venatoria di superare le restrizioni territoriali che non sussistono nelle zone di pianura.
Una materia che così come per la pesca è di competenza regionale ma che si ambisce a poter gestire, per ottenere un miglior coordinamento locale, a livello provinciale: “un’istanza che insieme a Vercelli Biella e Novara – ha spiegato l’Assessore alla Tutela Faunistica – s’intende avanzare alla prossima amministrazione regionale”.
Voto unanime anche per un secondo ordine del giorno proposto dal Consigliere Scatamacchia e recepito con un emendamento di puntualizzazione dall’Assessore all’Ambiente Luigi Airoldi – con cui la giunta s’impegna a sensibilizzare la popolazione ad abbandonare l’utilizzo di sacchetti non bio-degradabili (fattore d’inquinamento ambientale) prima del termine con il quale verranno aboliti dagli esercizi commerciali: ovvero il dicembre 2010.
E parere unanime anche per l’approvazione della convenzione con il Comune di Cannero per la realizzazione del percorso alternativo finanziato da fondi regionali, sulla traccia del quale verrà costruita la strada alternativa alla Provinciale ostruita dalla frana caduta lo scorso 10 gennaio e di collegamento alle frazioni di Denego e Oggiogno. Un tracciato la cui realizzazione verrà gestita dalla Provincia e che passerà al Comune con il collaudo.













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