Provincia del Verbano Cusio Ossola

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Utilizzo delle pietre ornamentali

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“Utilizzo delle pietre ornamentali autoctone nell’architettura rurale alpina”.

Iniziativa a tutela del “sapere” e “saper fare” nel recupero architettonico.

Un progetto per il censimento e la divulgazione delle buone prassi per il recupero architettonico di manufatti tipici e tradizionali. Lo propone la Provincia del Verbano Cusio Ossola, in collaborazione con il Centro servizi lapideo e recependo le sollecitazioni di Confartigianato Imprese Novara Verbano Cusio Ossola. Un progetto che nasce per avere ampio respiro e integrarsi efficacemente anche con la promozione turistica del territorio.

L’iniziativa è stata presentata oggi alla stampa, nella sede del Museo dello Scalpellino di Trontano, alla presenza dell’assessore provinciale all’Istruzione - Università, Cultura, Attività estrattive, Pianificazione territoriale Claudio Cottini, dell’amministratore delegato dello stesso, Marco Cerutti, da Nedo Cervar e Maurizio Besana, direttore e presidente della Zona Ossola di Confartigianato Imprese Novara Verbano Cusio Ossola.

“L’obiettivo di questo comune impegno è la rivalutazione della nostra storia e del nostro ambiente, attraverso il recupero e il restauro dell’architettura rurale e tipica delle nostre zone” ha spiegato Nedo Cervar “Come Confartigianato Imprese Novara Verbano Cusio Ossola siamo da tempo attenti alle iniziative per la promozione e il recupero del nostro patrimonio, messe in atto da nostri artigiani come Paolo Mafrici e da entusiasti rappresentanti della società civile, ossolana e svizzera, desiderosi di far conoscere e diffondere tecniche costruttive rispettose dello Sviluppo Sostenibile, coniugabili efficacemente anche con l’economica turistica e culturale ”.

“Con piacere rileviamo” ha concluso Cervar “ come su questo progetto si stia cercando di fare sistema fra Enti e Istituzioni, un modo efficace e importante per valorizzare il nostro territorio e la nostra identità”.

L’idea ha trovato il concorso del Centro Servizi Lapideo del VCO. “La perdita di saperi tradizionali determina un impoverimento non soltanto tecnico o culturale, ma anche interventi di recupero inadeguati rispetto al contesto in cui sono attuati, con risultati antiestetici e assolutamente contrari a una politica di tutela paesaggistica” ha spiegato Marco Cerutti, A.D. del Centro Servizi Lapideo. “Per questo riteniamo che interventi rivolti a conservare e tramandare conoscenze tecnico-pratiche siano assolutamente da avviare e diffondere. Abbiamo quindi trovato la disponibilità della Provincia del Verbano Cusio Ossola a promuovere un progetto che ha l’obiettivo di codificare, attraverso la realizzazione di due manuali (uno per progettisti e professionisti, l’altro per gli operatori del recupero architettonico), le buone prassi nelle tecniche tradizionali di recupero dell’edilizia tipica, con particolare riguardo nell’impiego della pietra locale nell’architettura rurale”.
“Come Provincia del VCO condividiamo la necessità evidenziata da Confartigianato Imprese Novara Verbano Cusio Ossola di conservare nel modo corretto il nostro patrimonio architettonico e salvaguardare le tecniche e le buone prassi nell’attività di recupero dello stesso” spiega Claudio Cottini ”Per questo, attraverso il Centro Servizi lapideo, abbiamo inserito questa iniziativa sull’architettura rurale e tipica come azione specifica – denominata “Utilizzo delle pietre ornamentali autoctone nell’architettura rurale alpina” all’interno del più vasto progetto Interreg ‘Le vie della pietra’, e che abbiamo presentato sullo specifico Bando, di cui attendiamo l’esito. Questa iniziativa è però solo l’inizio: intendiamo, come Amministrazione provinciale, promuovere una politica di medio – lungo periodo che contempli interventi articolati, integrati e di sistema: la codifica delle buone prassi, la creazione di uno standard formativo regionale, la formazione di tecnici e maestranze, la creazione di un cantiere dimostrativo e definire incentivi ai privati per interventi di recupero nel rispetto dei canoni stabiliti”. “Il progetto che oggi stiamo presentando e che prende avvio determinerà importanti ricadute sia nell’azione di tutela del patrimonio materiale e immateriale che caratterizzano l’unicità del nostro territorio, sia nella valorizzazione degli stessi che, data la centralità del nostro territorio rispetto alle vie di comunicazione tra le alpi, faranno rifiorire la bellezza di un tempo dei luoghi oggetto dei diversi percorsi turistici-tematici che verranno sviluppati nella strategia complessiva del Piano integrato transfrontaliero” ha concluso Cottini.

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