Provincia del Verbano Cusio Ossola

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Nuova strada Ponte-Donego

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Ampia condivisione per una soluzione definitiva e in sicurezza per il collegamento viario delle due frazioni di Cannero isolate. “Un’opera necessaria – dicono gli abitanti – per la sopravvivenza dei due paesi"

Partecipata assemblea oggi pomeriggio nella chiesa di Oggiogno, con Donego, frazione cannerese isolata dallo scorso 10 gennaio per la caduta di una frana sulla strada provinciale 134, la sola carrozzabile che serve i due paesi.

Insieme al Presidente Nobili vi hanno partecipato gli Assessori provinciali Airoldi, Blardone, Franzi, tecnici del settore viabilità e difesa del suolo, il consigliere regionale Reschigna, i Sindaci di Cannero Bottacchi e di Oggebbio Polli. Un’occasione di incontro con la popolazione delle due frazioni per presentare il progetto della nuova pista, prescelta come alternativa per restituire un collegamento viario ai due abitati.

Una soluzione preferita alla possibilità di ripristino della provinciale a fronte di un versante dall’estesa instabilità idrogeologica e una delle due piccole gallerie danneggiate dalla frana.
“Abbiamo subito verificato – ha spiegato l’Assessore alla Viabilità Blardone – le possibilità tecniche di un tracciato che partendo dalla frazione di Ponte arrivi a Donego. Una strada di montagna da realizzare in 180 giorni con una spesa complessiva di 1 milione e 190 mila euro, per il cui reperimento in tempi certi c’è l’impegno della Regione che ha già stanziato i fondi per un primo sterrato per fuoristrada da costruire in 30,40 giorni e con il quale si intende partire in 20,25 giorni, il tempo necessario per completare le procedure d’urgenza di assegnazione dei lavori”.

“La Direzione Opere Pubbliche della Regione ha stanziato i 300 mila euro per il pronto intervento a una situazione di emergenza e dunque la realizzazione della jeepabile individuata dalla comunità locale come la migliore soluzione. La Presidente Bresso – ha fatto sapere il consigliere regionale Reschigna – ha inoltrato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e al Dipartimento Nazionale di Protezione Civile la richiesta di riconoscimento di stato di emergenza, nell’immediato avanzata dal Presidente della Provincia, che consentirebbe di bypassare misure che altrimenti rallenterebbero il procedere dell’opera e soprattutto faciliterebbe l’accesso a fondi per il suo completamento, per il quale le istituzioni, a tutti i livelli, devono proseguire con un lavoro sinergico”.

Nei giorni scorsi si sono compiuti sopralluoghi per individuare un tracciato che sia geologicamente sicuro, che non interferisca con il metanodotto esistente e dal ridotto impatto ambientale. L’attacco previsto è da Ponte (già ammesso da strumenti urbanistici comunali), l’innesto con la strada provinciale al nuovo posteggio di Donego).

“Grazie agli abitanti delle due frazioni che stanno vivendo questo momento con una tenacia esemplare e grande spirito di adattamento e collaborazione, e a tutti i volontari e uomini delle forze dell’ordine che si sono messi a disposizione per alleviare i loro disagi. Un ringraziamento particolare alla Prefettura – ha detto il Presidente Nobili – che sta dando un contributo importante affinché venga accolta dallo Stato centrale la richiesta di stato di emergenza”.

“L’impegno è quello di dare una risposta in sicurezza alla circolazione locale attraverso una strada che salirà su un versante di montagna geologicamente più solido di quello percorso dal tratto di provinciale ostruita dalla frana” ha voluto rimarcare l’Assessore alla Difesa del Suolo e Assetto Idrogeologico Airoldi.

Ampia soddisfazione da parte della popolazione per l’alternativa viabilistica, perché va a risolvere un problema di  rischio per la circolazione su una strada non sicura per le tante avvisaglie di dissesto ma anche per l’impossibilità dei mezzi di emergenza (come quello dei vigili del fuoco) di arrivare ai due paesi. Un elemento di elevata criticità in caso di situazioni di pericolo già verificatesi in passato e rappresentato dalle due gallerie, dal valore storico, ma che sono sempre state un ostacolo allo sviluppo della zona perché troppo piccole per consentire il transito di mezzi di trasporto di materiali per le ristrutturazione dei due caratteristici piccoli borghi con vista lago, che – hanno ribadito i loro abitanti – vogliono continuare a vivere. La nuova strada è i residenti di Donego e Oggiogno un’opera necessaria per evitare un ulteriore spopolamento.

La Sindaco Bottacchi ha ringraziato provincia e regione per l’impegno e la celerità con cui si è giunti a individuare una soluzione definitiva. Il comune di Cannero si farà carico della strada, gestita nell’intera realizzazione dalla Provincia, una volta collaudata. L’amministrazione cannerese ha altresì chiesto alla Provincia di intervenire per alcune migliorie sulla provinciale Cannero-Ponte e Donego-Oggiogno.

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