Con il fondo LIFT della Fondazione Comunitaria del VCO, la Provincia paga gli interessi di aperture di credito presso BPI, BPN e Intesa
Terzo rinnovo per la convenzione tra Provincia e i principali istituti di credito del territorio per consentire l’anticipo delle indennità ai lavoratori del VCO in cassa integrazione, straordinaria, in deroga e, grazie a un nuovo accordo con la Banca Popolare di Intra–Gruppo Veneto Banca e la Banca Popolare di Novara, anche a rotazione.
Grazie al fondo LIFT (Lavoratori e Imprenditori per il Futuro del Territorio) della Fondazione Comunitaria del VCO, che mette a disposizione della Provincia 20 mila euro per il pagamento degli interessi per l’anticipo, i cassintegrati che ne faranno richiesta potranno attingere quanto previsto dall’ammortizzatore sociale sul conto corrente aperto presso le agenzie di BPI, BPN e Intesa-San Paolo (quest’ultimo istituto di credito per motivi organizzativi e gestionali interni non ha potuto aderire all’integrazione che ammette l’anticipo anche nelle fattispecie di cassa integrazione a rotazione per almeno il 50% delle ore di lavoro mensili).
“Dato il perdurare degli effetti della crisi – spiega il Presidente Nobili – abbiamo ritenuto che si dovessero ampliare le possibilità di accesso a questa agevolazione che permette ai lavoratori, purtroppo ancora numerosi, di aziende messe in difficoltà dalla congiuntura internazionale, di poter contare sull’assegnazione puntuale dell’indennità. I ritardi nei trasferimenti agli uffici INPS creano problemi davvero seri che si traducono in disagio sociale per chi non può contare sul risparmio per far fronte al costo delle vita, alle spese per i servizi di prima necessità. Con l’inserimento anche della cassa integrazione a rotazione riusciamo così a sostenere un’ulteriore fascia di lavoratori: oltre ai cassintegrati a zero ore, quelli con aziende non del tutto ferme, ma che lavorano a singhiozzo”.
Ma come nel concreto funziona questa facilitazione frutto dell’accordo in cui parte attive sono Provincia. le tre banche, le Organizzazione Sindacali in collaborazione con Fondazione Comunitaria e INPS sotto l’egida della Prefettura.
“Attivate le procedure a livello aziendale, il lavoratore solitamente con l’aiuto del sindacato, inoltra alla Provincia – fa sapere il Vicepresidente e Assessore alle Attività Produttive Paolo Marchioni – la documentazione che certifica il tipo di ammortizzatore sociale a cui ha diritto. E’ poi premura del Settore Programmazione Finanziaria della Provincia inviare alle tre Banche le informazioni per l’avvio della pratica per il riconoscimento, in circa 15 giorni, dell’anticipo di cassa. Il lavoratore a quel punto dovrà scegliere la Banca presso la quale aprire uno conto corrente, se già non è cliente, dove mensilmente potrà attingere per un periodo massimo di setti mesi un’apertura di credito dal valore complessivo non superiore a 6500 euro. Al momento del trasferimento delle indennità gli uffici INPS di Gravellona avviseranno la Provincia che avvertirà della disponibilità le Banche che procederanno all’incasso”.
La convenzione oggi rinnovata è senza una durata determinata: proseguirà salvo recesso di una delle parti. L’efficacia dello strumento sarà monitorata dalla Provincia trimestralmente. “Un’agevolazione che potenzialmente interessa 1500 lavoratori del VCO” ha fatto sapere il Segretario Provinciale della CISL Luca Caretti, che ha annunciato come su richiesta dei sindacati si sia reinserito nel bilancio previsionale del comune di Verbania 30.000 euro da destinare al Fondo LIFT. “Attualmente – ha dichiarato la Presidente della Fondazione del VCO Francesca Zanetta – ammonta a 140.000 euro ed è il frutto di oltre 1000 donazioni a partire dal luglio 2008. Una disponibilità che ci consente di lavorare ad altre iniziative, che stiamo mettendo a punto, sempre a favore di lavoratori in difficoltà”.













Rinnovo anticipo indennità
